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affrescocrestookSono finiti lunedì scorso i lavori alla cappella del Cresto. Ora è tutta in ordine e restaurata, dal tetto alle fondamenta, intonaci ed affreschi compresi. Soddisfatti i protagonisti del lavoro, Università della Terza Età e Parrocchia, che ora possono tirare un sospiro di sollievo. “Se penso a questi sette anni di lavoro fisico ed intellettuale – ci dice Piero Del Vecchio, direttore dei corsi Unitre ed anima del progetto - di iniziative, di richieste di contributi preparate e aggiornate a seconda della necessità, di incontri con funzionari della Soprintendenza piuttosto che con il personale che ha eseguito i lavori per cercare comunque di ottenere il meglio e di non sprecare il denaro tanto faticosamente ottenuto, mi domando se rifarei tutto d’accapo. Poi, dimenticando le non poche delusioni e guardando la cappella, mi dico di sì. Ne è valsa la pena”. E in effetti chi ricorda lo stato in cui versava solo quattro anni fa non può che convenire il risultato finale è proprio bello. Questo ultimo lotto di lavori ha riguardato la facciata, ora completamente pulita e ridipinta sui colori dell’intonaco settecentesco; il portico, che è stato stuccato, rinforzato in più punti; e l’intonacato esterno dell’intero edificio che è stato rifatto a calce con i toni di quello originale. È stato anche rimosso quello in cemento erroneamente collocato in precedenza. Particolare apprezzamento sull’esito dei lavori è stato espresso anche dalla popolazione del Cresto, in particolare per l’affresco settecentesco riportato quasi allo splendore originale, giacché la parte centrale era già stata compromessa da un intervento successivo, forse di fine ottocento. “Ogni cosa è stata seguita con cura anche questa volta – riprende Del Vecchio – e la Soprintendenza ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto. Di questo ne andiamo orgogliosi. In questi anni ho visto e sentito un po’ di tutto sulla cappella del Cresto e sulla borgata ma è grazie al volontariato culturale, nello specifico all’Unitre, e alla sinergia con la parrocchia che la cappella è stata restaurata. Questo va riconosciuto. Abbiamo speso circa 90mila € e meno di un terzo sono stati a carico della parrocchia, segno che la collaborazione è stata proficua per tutti. Voglio perciò ringraziare la tante persone che mi hanno aiutato in questi anni, perché dietro ad un risultato come questo non ci sono solo le disponibilità economiche, ma le persone. A cui va tutta la mia riconoscenza”. Si chiude così un percorso avviato sette anni fa con il restauro di due piloni votivi collocati sui sentieri che dal piano portano alla frazione, inaugurati nell’agosto del 2006, poi è stata la volta della cappella con distinti lotti di lavori: il tetto, rifatto nel 2008, in parte finanziato con un contributo regionale; i pavimenti interni, gli intonaci e gli arredi lignei eseguiti lo scorso anno, in parte finanziati dalla Fondazione CRT attraverso un progetto Unitre; la messa in sicurezza delle acque piovane e dell’umidità di risalita attraverso il lavoro di una equipe di volontari. Anche il castelletto in mattoni pieni che sostiene la cuspide del campanile è stato oggetto di un intervento di restauro. È proprio il caso di dire: è in ordine dalla testa ai piedi. Complimenti a Unitre e parrocchia!
 
Testo pubblicato sui giornali locali, Luglio 2011
 
Si pubblica la versione PDF del rendiconto delle varie fasi del lavoro e degli aspetti economici.
 
Qui di seguito la galleria fotografica essenziale dei lavori così come come realizzati nella loro scansione temporale: