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ricami libro copertinaÈ stato presentato il 5 dicembre 2014 alle ore 15,30 presso la sala delle conferenze di Cascina Roland in via Antica di Francia 11 a Villar Focchiardo il libro “Aghi, fili e racconti. Ricami, arti d’ago, abiti e corredo tradizionale nelle Valli di Susa e Sangone tra Ottocento e Novecento”. È la conclusione di un lungo lavoro che ha visto protagonista l’Università della Terza Età di Sant’Antonino che ha ideato e curato il progetto in tutte le sue fasi ma che ha coinvolto nel censimento dei ricami il “Centro Adelaide Studi Arti Femminili di Susa”, l’ “Ecomuseo di alta Val Sangone”, “Giaveno ricama”, il “Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand”, “Ricamando in amicizia Pro Loco Bussoleno” e l’ “Università della Terza Età sede di Susa” e nell’approfondimento storico e culturale il Centro Culturale Diocesano di Susa, il Centro Studi Documentazione Memoria Orale di Giaglione, l’Associzione “L’eigo y cuento” di Chiomonte, il Museo Nazionale di Arti e Tradizioni Popolari di Roma, l’Università degli Studi di Torino, Dipartimento Scienza e Vita.

Alla presentazione sono intervenuti Valeria Moratti, responsabile d’area per la Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici del Piemonte, Diego Mondo responsabile dell’Ufficio Censimento, tutela e valorizzazione dei beni culturali della Regione Piemonte e due autrici: Enrica Cantore e Clara Zanini. L’opera, edita dal Graffio di Borgone, consta di 240 pagine, è riccamente illustrata con foto a colori e vede la collaborazione di illustri studiosi, taluni di fama internazionale. Il progetto e la cura editoriale sono di Piero Del Vecchio, direttore dei corsi dell’Unitre di Sant’Antonino che ha finanziato il progetto. Il volume è diviso in due parti, la prima dedicata al ricamo tradizionale delle Valli di Susa e Sangone, l’altra all’abbigliamento tradizionale e al costume della media e alta Valle.

La prima e forse unica ricerca che possa vantare il coinvolgimento di tutti i Comuni della Comunità Montana Unica, ora realtà tornate distinte. 101 interviste effettuate, 1.083 schede manufatto datati tra metà Ottocento e terzo decennio del Novecento, oltre 3.000 scatti fotografici, sono numeri importanti. Terminata la ricerca, il materiale acquisito è stato sottoposto ad una delle studiose di ricamo antico più note in Italia: Thessy Schoenholzer Nichols, residente a Firenze e docente anche in molte università europee. A lei il compito di presentare i pezzi più significativi tra quelli censiti e di proporre una schedatura tipologica dell’intero lavoro. Il suo è un contributo prezioso ed autorevole e costituirà il punto di riferimento per ogni approfondimento successivo. Il luogo comune – due territori, alta e bassa Valle, ben distinti nelle arti d’ago – è stato ampiamente confutato, senza per questo negare una qualche specificità nella produzione di accessori, cuffie e scialli prevalentemente, per abiti di uso comune e per le occasioni importanti, che le donne dell’alta Valle hanno ancora indossato in epoca recente, mentre la bassa Valle li ha dismessi qualche decennio prima. Il compito di dare, anche a questo aspetto, un quadro storico attendibile è stato affidato a Roberta Clara Zanini, dottore in Scienze Antropologiche presso l’Università degli Studi di Torino e a Francesca Gandolfo, archeologo coordinatore presso il Ministero dei  Beni  e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale Servizio II - Roma, autrice dei più importanti saggi editi sull’abbigliamento tradizionale delle Alpi Piemontesi e della Valle d’Aosta.

L’analisi specifica dei copricapo dell’alta Valle di Susa è stata affidata a Donatella Taverna, specializzata in Archeologia orientale, pubblicista e scrittrice, autrice di molte opere di carattere storico e antropologico sull’argomento. Accanto a questi importanti contributi, che costituiscono l’ossatura portante del testo, l’Unitre ha domandato a studiosi locali accreditati un quadro storico-geografico e antropologico utile alla comprensione di alcuni aspetti specifici della ricerca: la produzione industriale in ambito tessile nelle Valli di Susa e Sangone, tra Medioevo ed Età Contemporanea, a Raffaella Marmora e Luca Mario Nejrotti; le specificità linguistiche che caratterizzano ed accomunano i territori a Matteo Ghiotto e Giuliana Armand; il confronto con la Haute Maurienne e le Valli di Lanzo ad Alice Geremia; una scheda sulle realtà museali del territorio a Sara Ghiotto. Mentre la presenza di alcune pezze di canapa tinte di blu provenienti da Giaveno-Coazze, di incerta produzione e paternità, sono studiate dal prof. Maurizio Aceto e Alberto Agostoni dell’Università del Piemonte Orientale in Alessandria.

Non è stata trascurata, altresì, la presentazione di due, tra le molte, peculiarità del nostro territorio: Novalesa e Chiomonte con brevi contributi di Rita Marzo (Novalesa) e Daniela Ordazzo per Chiomonte. Un testo – “Ricami, arti d’ago, abiti e corredo tradizionale nelle Valli di Susa e Sangone tra Ottocento e Novecento" – che ha l’onore di essere presentato dal prof. Paolo Sibilla, docente emerito di Antropologia alpina presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Torino, e che può dare un quadro completo ed autorevole dell’argomento. Un progetto articolato, dunque, che si concluderà con l’inclusione delle schede di censimento nel catalogo nazionale SIGECweb, Sistema Informativo Generale del Catalogo, realizzato con l’obiettivo di unificare e ottimizzare i processi connessi alla catalogazione del patrimonio culturale, assicurando, grazie al controllo delle procedure applicate, la qualità dei dati prodotti e la loro rispondenza agli standard nazionali.

“Sono particolarmente orgogliosa del lavoro fatto – ci dice Paola Comolli presidente dell’Unitre di Sant’Antonino – perché abbiamo restituito alle nuove generazioni e alle appassionate di ricamo un patrimonio culturale prezioso che altrimenti andava disperso. Abbiamo lavorato sei anni, superato tante difficoltà, ma alla fine abbiamo portare in stampa un testo unico nel suo genere in ambito piemontese, questo anche grazie alla tenacia e alla competenza del prof. Piero Del Vecchio che ha seguito tutto il progetto”.

il maestro tessitore Bruno Tessa al telaio Coazze TorinoAccanto al censimento dei ricami abbiamo realizzato tra 2010 e 2011 un video documentario sulla lavorazione della canapa. Una cinquantina di ore di registrazione per documentare tutte le fasi della lavorazione, dalla semina della capana alla produzione del filo, al montaggio su telaio. Maestro e protagonista del DVD è il tessitore Bruno Tessa di Cozze, regista e operatore Luigi Cantore. Hanno collaborato al progetto La Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Comunità montana valli di Susa e Sangone, il Comune di Giaveno e l'Ecomuseo dell'alta Val Sangone. Il video è stato presentato ufficialmente a Coazze il 12 marzo 2011.

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Guarda la galleria fotografica delle schede tipologiche compilate da Thessy Schoenholzer Nichols: