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rifugioantiaereoInternorifugioantiaereoLa nascita dei rifugi antiaereo in Italia ha radici lontane. Nel 1933 il Ministero della Guerra dirama le prime norme per la costruzione di ricoveri e la protezione degli edifici esistenti, l’anno successivo istituisce un’organizzazione: l’UNPA (Unione Nazionale Protezione Antiaerea). Questa si strutturava in un Comitato Centrale Interministeriale e si ramificava in Comitati Comunali e Provinciali. Una serie di Decreti nel 1934 disciplineranno l’allarme per la popolazione, l’oscuramento, lo sgombero di grandi centri e la protezione del patrimonio artistico e strategico. Nell’Archivio Storico Comunale di Sant’Antonino è disponibile sufficiente documentazione per ricostruire quanto avvenuto in paese: le prime esercitazioni negli anni 1938-39; i progetti di evacuazione e di protezione della popolazione e dell’acquedotto comunale negli anni 1933/43; l’acquisto di strumenti di protezione quali maschere antigas, sirene e la messa a norma di spazi pubblici per il ricovero della popolazione negli anni 1940/43. 
Il rifugio antiaereo del giardino pubblico di Via Medagli fu costruito nel 1943 ad opera del Cotonificio Valle Susa, le dimensioni sono piuttosto contenute, 34 mq. e poteva ospitare un massimo di 100 persone. Questo rifugio, che è costruito in calcestruzzo, a quattro metri sotto il livello di calpestio, ricoperto da terra e non facilmente individuabile dall’alto, rappresentava l’unico, a Sant’Antonino, adatto ad un sicuro riparo dal bombardamento aereo.
La struttura è quella standard per edifici di questo tipo: una scala di accesso che conduce alla stanza dove erano collocate le panche per lo stazionamento dei rifugiati, uno spazio toilette, un spazio magazzino, una via di fuga di emergenza, ovvero camino di aereazione. Sono ancora ben visibili una traccia per l’acqua potabile e per l’illuminazione elettrica, prodotta quest’ultima, probabilmente, da una dinamo a pedali. Da questo punto di vista, e con queste caratteristiche, è l’unico rifugio antiaereo conservato in Valle di Susa.
L’Unitre ha presentato all’Amministrazione comunale un progetto di valorizzazione dell’edificio in sinergia con il Distaccamento dei Vigili del Fuoco e l’Amministrazione stessa che prevede anche un percorso di audioguida, iniziative culturali e materiale illustrativo. Il rifugio, ultimati i lavori di messa in sicureazza e di pulizia, è stato inaugurato il 15 ottobre 2016 alla presenza di molti visitatori e autorità (Cfr. articolo dedicato).