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Fin dal primo anno accademico abbiamo cercato di mettere in programma iniziative di cui eravamo sicuri di poter portare a termine senza interferire, sia sul piano dei contenuti sia su quello della programmazione, nelle iniziative poste in essere da altre associazioni. In un certo numero di casi, abbiamo chiesto loro di aiuto – è il caso della ginnastica dolce o delle conferenze sulla geografia turistica – per poi camminare con le nostre gambe appena possibile.
Un secondo principio guida è stata l’attenzione a non sovrapporre gli appuntamenti, e se proprio era necessario ripetere il tema trattato, lo si proponeva in una sede diversa da Sant’Antonino (per molti anni abbiamo organizzato lezioni e laboratori a Villar Focchiardo, Vaie, Chiusa di S. Michele e Borgone) o in forma nuova. Questo ha consentito a tutti, volendo, di seguire tutte le conferenze.
Al primo anno accademico ponemmo in calendario 75 appuntamenti. I giorni di lezione erano martedì e venerdì, otto le proposte: storia della Valle di Susa, medicina, ginnastica dolce, geografia turistica, fotografia, ricamo, manipolazione con i materiali poveri, cucina.
L’anno successivo i giorni di lezione diventano tre: lunedì, mercoledì e giovedì per un totale di 107 appuntamenti per trattare argomenti quali francese, inglese, storia della Valle, medicina, religioni, astronomia, pittura su acquarello e ceramica, manipolazione, potatura, cucina e taglio e cucito. Alla sera un corso di Yoga. Il terzo anno gli appuntamenti salgono ancora di altre 20 unità e nascono i “Martedì dell’Unitre” appuntamenti serali pensati per coloro che, lavorando, non possono che frequentare dopo cena. Principio che guiderà il Direttivo nel proporre altri laboratori serali come manipolazione con i materiali poveri e pittura su ceramica, accanto alle serate tematiche per preparare il tavolo natalizio.
Negli anni a seguire abbiamo percorso tutta la storia della Valle di Susa, insieme alla monografia titolata “Uomini e donne illustri”, quasi tutta la Storia del Piemonte, tutta la storia dei Santi piemontesi e di Casa Savoia, un buon numero di lezioni di ricamo (chiacchierino, punto croce, hardanger, bandera), alcuni corsi di giardinaggio (potatura, botanica, cura con erbe officinali), francese e inglese a più livelli, geografia turistica, cinema, attualità religiosa e storia delle religioni, pittura (ad olio, acquarello, su ceramica) e storia dell’arte, astronomia, astrologia, musica – cultura – teatro e scrittura piemontese, computer, manipolazione con fiori secchi – perline – materiali poveri, panificazione, restauro mobili vecchi, diritto e filosofia, cucina (regionali, di base, internazionale) e altro ancora.
Ogni anno abbiamo cercato di “tagliare i rami secchi” e pensare a qualcosa di nuovo che fosse in qualche caso un “salto di qualità” in termini culturali in altri casi un completamento delle proposte in atto. Sono un tutt’uno con le iniziative del calendario culturale, le visite guidate a località piemontesi e nei Musei o Mostre a Torino. Accanto ai viaggi nelle grandi città italiane e non: Firenze, Ravenna, Venezia, Parigi, Vienna, Praga, San Pietroburgo, Instambul. Allo stesso modo, sono parte integrante della nostra attività i concerti di musica Classica in chiesa parrocchiale o in occasione delle cerimonie di inaugurazione e i Coktails musicali in piazza S.Antonio, i concerti Jazz proposti su piazza don O. Cantore.
Un classico sono stati per un certo numero di anni (1997 – 2001) “Natale insieme” realizzati presso il Centro Anziani o nella palestra comunale, poi sostituite da iniziative volte a valorizzare il presepe.
Merita ancora ricordare il calendario Unitre, che riportava le fotografie d’epoca di Sant’Antonino e dei paesi dove svolgevamo la nostra attività: un investimento economico per l’Associazione e un regalo gradito per i soci.