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copertinaquadernoventianni.webIl 21 maggio lu.s. la sede locale dell’Università della Terza Età ha compiuto venti anni di attività e per l’occasione l’Unitre ha preparato un Numero unico: 32 pagine a colori con i tratti salienti della loro storia e le realizzazioni più significative. Lusinghiero il saluto del Sindaco Susanna Preacco: “Le proposte, continuative ed innovative, e la loro diffusione sul territorio, hanno reso quest’Associazione centrale per i nostri concittadini. Successo dovuto ad un organismo direttivo che con determinazione si propone ogni anno di progettare, con entusiasmo, le attività. 3.700 appuntamenti culturali e laboratori creativi, 173 gite e visite guidate, 1063 studenti iscritti negli anni di attività, una media annuale di 200 soci, più di 800 pagine pubblicate non sono numeri ma immagine e sostanza di un’associazione vivace e creativa, che si sa rinnovare ed adeguare ai tempi”. Significativo il titolo scelto dagli autori per l’opuscolo: “Venti anni da protagonisti” a segnalare l’entusiasmo e l’orgoglio con il quale il direttivo ha operato al servizio del territorio. Il teso è suddiviso in due parti: una breve presentazione dei tratti salienti l’attività svolta dal 1996 ad oggi e, nella seconda parte, il resoconto delle realizzazioni più significative dell’ultimo decennio: il restauro dei piloni votivi e della cappella di S. Brigida in frazione Cresto e la ricerca sulle arti d’ago nelle Valli di Susa e Sangone, poi confluita nel testo: “Aghi, fili e racconti. Ricami, arti d’ago, abiti tradizionali nelle Valli di Susa e Sangone tra Ottocento e Novecento” edito da “Il Graffio” nel 2014. “Guardando al futuro, ci dice il presidente Unitre Paola Comolli, non mancano le idee né i progetti: il recupero funzionale del mulino Bergoglio di Vaie e del rifugio antiaereo di Sant’Antonino, la pubblicazione di un libro, con il concorso di alcuni giovani del paese, sui cento anni dall’Unità d’Italia a Sant’Antonino, la formazione di giovani guide ai beni storico artistici del paese, l’utilizzo di Qr/code per presentarli ai turisti attraverso il sito Internet della nostra associazione. Non temo smentite nel dire che l’Unitre ha significato in questi 20 anni un vivace scambio di idee e di progetti, occasione di aggiornamento culturale, di prevenzione alla salute, di opportunità di sviluppare le proprie capacità creative. Una bella storia, una bella esperienza, un progetto da valorizzare”.
Testo pubbicato dai giornali locali, maggio 2016