Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione. Se accedi a un qualunque elemento estraneo a questo banner, proseguendo la navigazione su questo sito, acconsenti all'uso eventuale dei cookie. In ogni caso puoi modificare la configurazione dei cookie attraverso i menu "opzioni" e "preferenze" dal tuo Browser. Per maggiori informazioni consulta la Cookie Policy.

INAUGURAZIONE UNITRE 28 SETTEMBRE 2019

Il discorso del presidente Piero Del Vecchio

Grazie a tutti per aver accettato l’invito a presenziare alla cerimonia di inaugurazione del nostro 24esimo anno accademico.

Grazie a docenti, alcuni anche presenti oggi, che presteranno la loro professionalità gratuitamente nei corsi e nei laboratori e, sottinteso, un grazie al direttore dei corsi che ha raccolto i suggerimenti vostri e del Direttivo e ha predisposto il programma.

Grazie ai referenti dei corsi che garantiscono il regolare svolgimento delle lezioni e sono di valido supporto al Direttivo.

Grazie al Direttivo, l’organo progettuale dell’Unitre, sottoposto in questi ultimi due anni a diversi cambiamenti: il presidente, l’introduzione della normativa europea sulla Privacy, il cambio di Statuto nel rispetto della nuova legge sul Terzo settore, la ricerca di collaborazioni per favorirne il ricambio interno ed arrivare al 25esimo anno con nuove leve e un nuovo presidente.

Grazie alla Segreteria per il prezioso lavoro durante tutto l’anno. Alcuni di noi hanno momenti intensi di lavoro, penso alla preparazione del programma, all’avvio dell’anno accademico, all’organizzazione di un evento la Segreteria invece ha un lavoro costante, attento, tutto l’anno…. è la vera macchina operativa dell’Unitre.

Ora qualche informazione in più rispetto ai progetti e alle attività in corso:

Nei mesi scorsi abbiamo completato il lavoro di riordino fisico dell’Archivio comunale corrente con l’aiuto di volontari e dei ragazzi del servizio civile, nell’ottica di una restituzione anche concreta di quanto riceviamo ovvero l’utilizzo gratuito della sede e delle utenze. Sempre a questo proposito ricordo che abbiamo raddoppiato rispetto allo scorso anno il numero di conferenze aperte al pubblico, ora sono 13 la prima lunedì prossimo con “Medici senza frontiere”.

Abbiamo fatto fare a nostre spese alcuni interventi di manutenzione alla sede e il Comune ha cambiato il pavimento nell’ingresso così abbiamo potuto ripristinare le porte interne in vetro.

In tema di solidarietà, abbiamo firmato una nuova Convenzione con il Conisa per il coinvolgimento dei loro ragazzi in attività di supporto al nostro programma e magari un laboratorio di manualità; così come abbiamo firmato un Convenzione con la Cooperativa Frassati per “accelerare e facilitare l'apprendimento della lingua italiana e la conoscenza della cultura del territorio e rinforzare competenze per una maggiore autonomia di vita” dei ragazzi stranieri minori non accompagnati. Il corso potrebbe partire a breve.

Sul piano culturale ricordo due importanti iniziative: la prima  rivolta alla scuola media del paese, ma adattabile ad altri contesti (se ci fosse l’esigenza o l’interesse), ovvero la proposta di due conferenze sui temi della Privacy e dell’adescamento online di minori rivolte ai genitori e agli insegnanti. La seconda è la creazione di un percorso, che potrebbe essere intitolato “La via del sacro” in collaborazione con l’Università di Torino. Il progetto prevede di inserire su Internet i toponimi (e la loro descrizione) di un percorso a piedi che, a partire dalla chiesa parrocchiale sale fino al Cresto per poi scendere al mulino di Cantarana sul confine con Vaie. Il paese, in particolare per le sue caratteristiche religiose, i piloni votivi, le cappelle, il Cresto ma anche le industrie dell’Ottocento (il filatoio, la fornace e il mulino) saranno così valorizzate con gli strumenti moderni della geolocalizzazione e di Internet. Un pannello ad inizio percorso ne illustrerà le caratteristiche. Così si va a completare il progetto iniziato con la posa di 14 pannelli storico illustrativi in paese, il Totem alla stazione ferroviaria rinnovato qualche mese fa (e già oggetto di atti vandalici) e l’imponente lavoro di restauro dei piloni votivi e della cappella del Cresto realizzato tra il 2007 e il 2011.

Ovviamente abbiamo riproposto alle scuole elementari e medie il Laboratorio della memoria con il percorso al rifugio antiaereo, la testimonianza di chi in tempo di guerra ospitò ebrei a casa sua a rischio della vita e una collaborazione generale a percorsi tematici.

Potrebbe essere, in effetti, il clima un argomento da sviluppare. In questi mesi se ne parla molto, grazie anche alla sedicenne svedese Greta Thunberg che un po’ ha smosso l’opinione pubblica mondiale sulla necessità di interventi urgenti – planetari – se vogliamo evitare la riduzione sensibile della qualità della vita e della stessa sopravvivenza della specie umana oltre la fine di questo secolo. Solo ieri oltre un milione di studenti delle scuole italiane è scesa in piazza pacificamente a protestare. Non sarebbe la prima volta che il pianeta subisce una catastrofe di queste proporzioni.

La Terra, come sapete, così come la conosciamo noi ha circa 4,5 miliardi di anni di vita, circa un terzo dell’età dell’universo. Gli scienziati ci dicono che ha subìto cinque estinzioni di massa in qualche modo paragonabili a quella che si prospetta ora e un certo numero di estinzioni minori: tra 450 e 66 milioni di anni fa, in questo arco di tempo, questi cinque eventi annientarono di volta in volta tra il 70 e il 90 % delle specie allora esistenti. Ma non c’era l’uomo e si trattò di eventi sviluppatisi in un arco di milioni di anni.

Ora, grazie al nostro attuale modello di sviluppo e alle cattive politiche, il tasso di estinzione naturale della Terra è diventato 10.000 volte superiore rispetto alla prima comparsa dell’uomo 4 milioni di anni fa. L’Homo sapiens, il nostro antenato, è comparso sulla terra circa 300.000 anni fa ma non ha fatto gravi danni, questi iniziano progressivamente a diventare seri, oggi molto seri, a partire dagli ultimi due secoli e mezzo. Pensate che si stima un innalzamento dei mari, per via dello scioglimento dei ghiacciai, tra i 60 e i 190 centimetri entro il 2100, se non cambia nulla nel frattempo. Sembra poco, ma è già sufficiente a decidere della vita di 2 miliardi di persone (un quarto della popolazione mondiale oggi) che vivono sulle coste del nostro pianeta.

Noi, probabilmente, non vedremo nulla di tutto ciò, lo vedranno i nostri figli, quelli più giovani, lo vedranno i nostri nipoti e i loro figli. L’Unitre non può – purtroppo – cambiare il mondo, convincere Trump, Putin, Xi Jinping e Narendra Modi cioè i presidenti delle 4 nazioni più grandi, più potenti e più inquinatrici del mondo a cambiare modello di sviluppo e impegnarsi per le “emissioni zero” entro il 2050 così come proposto dall’ONU nei giorni scorsi ma possiamo, con il vostro aiuto – la testimonianza degli anziani – educare e rieducare i ragazzi e i giovani ad un uso intelligente delle risorse disponibili, al riuso di oggetti e beni alimentari, alla cura della natura e così via.

Potrebbe essere questo uno dei prossimi impegni dell’Unitre, con le scuole, nelle conferenze pubbliche della rassegna “Cultura e società”. Potrebbe essere aperta una sezione sul nostro sito Internet dedicata all’argomento – così come abbiamo quella dedicata alla salute, alla lotta alle truffe – in questo modo chi ha piacere può trovare lì materiali per aggiornarsi e condividere riflessioni con i propri figli e nipoti. Insomma anche noi daremo, credo, il nostro contributo in questo senso e sarà argomento di uno delle prossime riunioni del Direttivo.

Non mi resta che chiudere ringraziando ancora il Direttivo, la Segreteria, i docenti e voi per la preziosa collaborazione ed invitarvi al Buffet di benvenuto e di augurio di un buon 24esimo anno accademico Unitre.

Grazie