Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione. Se accedi a un qualunque elemento estraneo a questo banner, proseguendo la navigazione su questo sito, acconsenti all'uso eventuale dei cookie. In ogni caso puoi modificare la configurazione dei cookie attraverso i menu "opzioni" e "preferenze" dal tuo Browser. Per maggiori informazioni consulta la Cookie Policy.
Carissime/i Soci,
L’Assemblea del 9 luglio ultimo scorso ha approvato le modifiche di Legge (la 106/2016, i D.Lgs. 117/2017 e D.Lgs. /2018 e successivi: il cosiddetto “Codice del terzo settore”) introdotte nello Statuto della nostra associazione. Si tratta della seconda serie di novità in questo ultimo anno, dopo l’introduzione delle modifiche imposte alla gestione dei dati personali volute dal Regolamento Europeo 679/2016).  
Anzitutto va detto che non potevamo fare diversamente, tutte le associazioni di volontariato impegnate in ambito culturale o sociale, sportive o di altro tipo, entro il 3 agosto 2019 (termine poi spostato ma comunicatoci solo la settimana precedente) dovevano integrare nel proprio statuto le modifiche di legge. In Direttivo ne abbiamo parlato a lungo, siamo stati alle assemblee dell’Unitre nazionale e poi abbiamo adeguato il nostro Statuto alla falsariga di quello approvato a Torino il 7 aprile u.s., lo abbiamo fatto “visionare” dalla Segreteria nazionale e una volta ricevuta l’approvazione ve lo abbiamo sottoposto. Ora è registrato all’Agenzia delle Entrate di Susa con il n. 597/3 e non ci resta che farlo presso il Registro Regionale degli Enti del Terzo Settore appena questo sarà istituito.
Le modifiche apportate non intaccano l’autonomia decisionale e gestionale delle sedi salvo che ora tutti i soci sono soci della sede nazionale ma attivi su uno specifico territorio per cui la tessera è unica ma se voglio partecipare ad un corso in un’altra sede devo pagare l’iscrizione a quel corso. Ciò comporterà anche l’iscrizione contestuale nel registro associati sia della Sede locale che della Associazione Nazionale, e in effetti le tessere un po’ cambieranno ovvero avranno uno spazio con due codici numerici, uno nazionale e uno locale. La denominazione non cambia: Università della Terza Età – Unitre – Università delle Tre Età – APS (Associazioni di Promozione Sociale) cui si aggiungerà ETS (Ente Terzo Settore).
La legge prevede che vi sia una sola categoria di associati, salvo i soci fondatori per ovvi motivi e i soci “onorari” ovvero che “concorrono al prestigio, alla crescita e all’efficienza delle sede”. Non ci sono più i soci ordinari e il rappresentante degli studenti. La procedura per l’elezione del nuovo direttivo sarà più complessa ma tutti godranno in modo più esplicito dei diritti (e dei doveri) dell’elettorato attivo e passivo.
Le finalità statutarie non sono cambiate, anzi vi sono maggiori opportunità in ambito culturale, scolastico e professionale ma sono ambiti che già frequentavamo. Sono una conferma per noi.
Non abbiamo più i “Revisori dei conti” perché la Legge imponeva che almeno uno fosse una figura professionale regolarmente iscritta nell’Albo dei Revisori legali dei conti (art. 2397 Codice Civile), ma visto che per bilanci sotto i 110mila € l’anno non ne è fatto obbligo abbiamo scelto di rinunciarvi. Nel Regolamento però è indicato che, fatta salva la responsabilità diretta del presidente, il tesoriere porterà in visione il rendiconto dettagliato in Direttivo che poi passa all’Assemblea dei soci per l’approvazione definitiva. 
L’ultima grossa novità riguarda la definizione di “volontario” e di conseguenza la necessità di assicuralo contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento della sua attività. Abbiamo indicato nello Statuto e nel Regolamento che sono volontari quanti svolgono attività continuativa (la Segreteria, senz’altro, e parte del Direttivo) e i docenti con un certo numero di lezioni. Anche qui, al di là degli aspetti burocratici aggiuntivi, c’è un costo di gestione in più.
L’Assemblea dei soci in via ordinaria sarà convocata almeno una volta l’anno, senz’altro manteniamo quella di Natale ma ne sarà proposta una a settembre/ottobre per l’approvazione del bilancio. 
Come potete intuire si fa sempre più complicato svolgere attività di volontariato e sono sempre maggiori le responsabilità e i rischi. Per fortuna il nostro Direttivo ha ancora solide basi, professionalità e disponibilità al cambiamento.
Nel concludere ringrazio il Direttivo e quanti hanno contribuito al positivo iter del nuovo Statuto e ricordo che copia di questo con il suo Regolamento e copia del Regolamento europeo sulla privacy sono in sede a disposizione di tutti  oppure potete scarricarlo qui di seguito.
 
Nuovo STATUTO
 
Sant’Antonino, 30 settembre 2019
Piero Del Vecchio
presidente