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chiesaparrocchialeTeladiSebastianoTaricco1689VergineAddolorataconsantAntoninomartireInizia venerdì prossimo, 21 ottobre, alle ore 21 presso la sede del Circolo “Ettore Rege Moretto” il progetto: “Una storia millenaria. La parrocchiale di sant’Antonino martire” voluto dalla parrocchia e dall’Università della Terza Età allo scopo di proporre, con cadenza annuale, la più aggiornata ricerca storica e artistica sulla chiesa parrocchiale e la sua comunità. Impegno che sarà proposto in una data prossima al 18 ottobre, significativa per la comunità tutta in quanto, nel lontano 1798, anche l’ultimo frammento di vincolo di origine medievale veniva sciolto nel secondo e ultimo Atto di affrancamento. A questo primo appuntamento parteciperanno come relatori Andrea Maria Ludovici con una relazione dal titolo: “L’opera di Sebastiano Taricco (1645-1710) e la tela della Vergine Addolorata a Sant’Antonino”, Mattia Davriù su “L’Azione Cattolica diocesana e parrocchiale” e Piero Del Vecchio con una “Biografia breve di Ettore Rege Moretto”. Tre aspetti della millenaria storia del paese – le opere artistiche presenti nella parrocchiale, la storia ecclesiale e le persone eminenti del paese – che saranno sempre in qualche modo presenti nel proseguo del progetto. “La comunità santantoninese – ci dice Del Vecchio – ha una storia millenaria, certo, ma non abbiamo a disposizione una data attendibile che costituisca un punto di partenza. Il borgo S.Agata (ora S. Antonio) era presente già nel 1001, l’attuale chiesa parrocchiale fu donata (dunque costruita prima) da Adelaide e suo marito Enrico nel 1043. Si è dunque pensato ad una data altrettanto significativa e non prossima ad altri appuntamenti estivi o consolidati come la festa del paese. La data del 18 ottobre 1789 ci è sembrata adatta perché segnò la definitiva assunzione di responsabilità della municipalità sull’intero territorio del paese. Possiamo dire, forzando un po’ sul valore storico dell’atto, che solo da allora si può parlare di Sant’Antonino così come lo conosciamo”.