Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione. Se accedi a un qualunque elemento estraneo a questo banner, proseguendo la navigazione su questo sito, acconsenti all'uso eventuale dei cookie. In ogni caso puoi modificare la configurazione dei cookie attraverso i menu "opzioni" e "preferenze" dal tuo Browser. Per maggiori informazioni consulta la Cookie Policy.

copertina quaderno 5 per webL’idea di fondo che ha sempre ispirato queste attività è il tentativo di mettere in dialogo la cultura, la memoria e l’esperienza degli anziani con il desiderio delle insegnanti di proporre conoscenze in modo dinamico e creativo. Intuimmo fin da subito che se volevamo tenere vive le tradizioni nel nostro territorio si doveva cercare il modo di presentarle al pubblico, in particolare ai giovani.

Ogni anno un tema, un percorso di ricerca, spesso una tecnica nuova per rappresentare il frutto del lavoro scolastico. Davvero tanto il lavoro fatto.


Vista la complessità di quanto prodotto, ricordiamo i temi trattati:

  • I giochi di una volta” anno scolastico 1996/97 con la proposta (maggio 1997) di un pomeriggio di giochi e una mostra dei lavori fatti dai ragazzi.
  • Cibo e cucina” anno scolastico 1997/98 con un percorso pratico guidato da Lamberto Guerrer, e due soci Unitre, un momento teorico con la presentazione di una mostra e un momento teatrale (maggio 1998) con la rappresentazione di alcune leggende valsusine inerenti al cibo.
  • Il Cotonificio Vallesusa” anno scolastico 1998/99 confluito in un lavoro elettronico: un cd/rom. “Conte e filastrocche” anno scolastico 1999/2000 dove la rappresentazione finale sarà un grande kermesse canora di fronte ad un folto pubblico di genitori e nonni, coinvolti anche in qualche ballo popolare.
  • L’anno successivo è dedicato “Al carbone” e a tutto ciò che attiene alla conoscenza e allo sfruttamento del bosco, momento culmine è la costruzione e accensione (5-12 aprile 2001) di una Carbonaia nel cortile di un socio Unitre sotto la guida esperta di Mario Moschietto (da tutti riconosciuto come ultimo carbonaio delle valli di Susa e Sangone) e la cura quasi giornaliera dei ragazzi delle scuole. Contemporaneamente si lavora al filmato “Ricordando don Oreste Cantore” premiato al Valsusa Filmfest nell’aprile del 2002.
  • Negli anni a seguire ancora il tema del gioco ma con particolare attenzione all’ambiente e al riciclaggio; gli antichi mestieri a Sant’Antonino e il “Concorso presepi” confezionati con materiali poveri; la preparazione del sapone e del bucato con le tecniche di inizio Novecento e una giornata “da lavandaie” alla borgata Cresto (anno 2004) oggetto anche di cd/rom.
  • Nel 2005 il bel filmato “Fransüa, l’uomo del ghiaccio”: la storia della ghiacciaia Casasco e dell’ultimo commerciante di ghiaccio a Sant’Antonino.
  • Nell’anno scolastico successivo, per ragioni organizzative, non abbiamo proposto attività alle scuole mentre nell’.a.s. 2007-2008 una classe lavora alla storia dell'edificio scolastico "Dorina Abegg" sede della scuola primaria preparando, attraverso l'intervista di anziani e ricerche presso l’Archivio Storico Comunale di Sant’Antonino, un breve resoconto cartaceo del loro percorso e un pannello storico illustrativo collocato sulla facciata esterna dell'edificio scolastico.
  • Territorio, progresso ed attività umana: un rapporto positivo è possibile” è il titolo del lavoro realizzato – un Power Point presentato a genitori e popolazione, un “Quaderno” resoconto del lavoro ed una mostra – nell’a.s. 2008-2009 nell’ambito del progetto “Centomontagne” con la scuola primaria di Villar Focchiardo mentre a Sant’Antonino è proposta una “Vija” illustrata e raccontata a tutte le classi delle scuola primaria presso il Museo Cattero ed un laboratorio sui canti e i racconti popolari.
  • L’antico laboratorio di Attilio e Marì e la Certosa di Banda” è il lavoro realizzato l’anno successivo con gli alunni della scuola primaria di Villar Focchiardo, poi confluito  in un “Quaderno” ed un pannello storico illustrativo collocato sull’edificio sede del lboratorio. Con le scuole primaria di Sant’Antonino si partecipa alla Mostra dedicata al progetto “Centomontagne” mentre alla scuola dell’infanzia è proposto e realizzato un laboratorio di manipolazione con i bambini di 5 anni.
  • Le case raccontano: il palazzo comunale” è il titolo del lavoro realizzato con gli alunni della scuola primaria di Villar Focchiardo, nello scorso a.s. poi confluito  in un “Quaderno” ed un pannello storico illustrativo collocato sull’edificio del palazzo comunale. A riepilogare i lavori svolti negli ultimi due anni scolastici è stato realizzato un “Calendario 2012” a colori, poi proposto dai genitori alla popolazione. Il ricavato delle offerte liberali è stato utilizzato per finanziata gli acquisti di materiali didattici della scuola. Con le scuole dell’infanzia di Sant’Antonino è proposto e realizzato un laboratorio di manipolazione con i bambini di 5 anni.

Parte di questi lavori è confluita nei Quaderni della memoria, il n. 2 dedicato ai giochi e il n. 5 alle ricerche realizzate negli anni 1997-1999, dati in omaggio ai ragazzi.

Tutta l’attività illustrata (video filmati, poweer point, testi, Quaderni, pannelli storico illustrativi, consulenze esterne, ecc) è stata interamente finanziata dall’Associazione compreso il materiale utilizzato dai ragazzi a scuola e il “Calendario 2012”. Si è contribuito economicamente – attraverso il laboratorio – al progetto “Centomontagne” nel suo primo anno di attività e all’acquisto dei computer del laboratorio di informatica (con uno stanziamento 1.000.000 di lire) della scuola secondaria di Sant’Antonino nell’anno 1998 nell’ambito di un progetto di collaborazione.